GIANLUCA MINIACI   HOME WORKS BIO EXHIBITION PRESS CRITICS CONTACT

 

 

   
 

Gianluca Miniaci è un giovane uomo ,misterioso, ribelle,  gentile e solitario ,un’anima dark, riservato ed estroverso allo stesso tempo.

Pieno di contraddizioni... come tutti i ragazzi.

Ma Gianluca Miniaci è anche un giovane artista… pittore, attore, cantautore.

E quindi tutto diventa più accentuato, irrequieto…da interpretare.

Quando Martina Corgnati, critico e storico dell’arte gli chiese in una intervista come avrebbe descritto il suo lavoro artistico, lui rispose candido “un fiore bianco sporco di sangue…il mio sangue” già questo dovrebbe farvi capire il personaggio.

Gianluca Miniaci nasce il 29 marzo a Milano.

Da che si ricordi gioca con il colore fin da bambino, poi adolescente arrivano le passioni per il teatro e la musica.

Studia recitazione e tra le diverse pieces a cui prende parte ricordiamo "sei personaggi in cerca d'autore" con la regia di Franco Zeffirelli.

A Londra fonda la sua prima rock band dove si esibisce come cantautore.

Si trasferisce negli Stati Uniti vivendo tra Los Angeles e New York dove scopre la street art.

Lascia così il suo segno attraverso writing raccontando le sue poesie, per strade delle metropoli che attraversa

Tornato in Italia si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, iniziando a dipingere.

Tutto questo prima di compiere vent'anni.

Dal 2001 lavora con gallerie e musei in  una serie di eventi internazionali, come quelli al Grand Palais di Parigi, alla Fondazione Stelline di Milano o al Museum and University of Hong Kong, che lo porteranno ad affermare il suo stile personale e riconoscibile.

Nel 2013 viene scelto per partecipare a Back2Back to Biennale-Free Expression, evento ufficiale collaterale della 55 Biennale di Venezia.

L’artista rappresenta l’adolescenza, quell’arco di tempo pieno di luci e ombre, dei primi turbamenti sessuali, delle grandi emozioni, dell’amore, della scoperta del proprio corpo e della percezione del maschile e del femminile .

Il suo linguaggio ha quel afflato sensuale, ingenuo e conturbante nello stesso tempo, sia quando tratta di giovani imberbi e lolite della porta accanto, sia quando si perde nei suoi giardini, nei suoi boschi incantanti, carichi di nostalgia.

Dice di lui il critico d'arte Luca Beatrice : " Miniaci sceglie la strada della figurazione che interpreta in maniera unica mischiando la freschezza dell'illustrazione con la pittura più colta. Al segno deciso eppure delicato impasta sfondi naturali sui quali galleggiano giovani uomini e donne, sensuali più che erotici. Radiografie di petali di carta di riso assemblati in un collage si arrampicano a formare una romantica e gotica rosa".

Tanti gli amici artisti ritratti da Miniaci come Michael Pitt l'attore imbronciato di The Dreamers, il discusso ma intenso musicista Pete Doherty e i Baby Shambles, Eugene Hutz lead singer dei Gogol Bordello ed attore feticcio per Madonna, Morgan una delle migliori voci italiane, Tony Ward pittore e modello icona,lo scrittore Marco Mancassola e la bellissima Violante Placido, vera madrina della sua pittura.

Come cantautore rock sta ultimando le canzoni che faranno parte del suo primo cd.

Continua la stesura del suo primo romanzo, storia di una adolescenza inquieta (...quella dei suoi dipinti).

A breve sarà pronta una raccolta di sue poesie con illustrazioni.

È un gioco…o forse solo una inconsapevole seduzione...quella che Gianluca Miniaci evoca su di noi.